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Che stress! Quante volte sentiamo o pronunciamo questa espressione! Ma siamo sicuri di conoscerne il reale significato? Ed è proprio vero che si tratta sempre di un significato negativo? Come gestire lo stress?

Lo stress, nella sua accezione scientifica è una normale reazione di adattamento all’ambiente. Va bene, direte voi, ma non è una sensazione piacevole! Infatti lo stress diventa nocivo quando l’individuo non è preparato ad affrontarlo o quando sovrasta questa capacità.

Quindi possiamo imparare a gestire lo stress? Certo!

Che stress!

È per questo che spesso sentite parlare di “gestione dello stress”, importante soprattutto nell’ambito lavorativo. Perché lo stress sul lavoro può influenzare la produttività individuale e determinare i rapporti con colleghi e capi. Lo stress da lavoro, in questa ottica, è una reazione derivante dall’interazione tra l’ambiente individuale e professionale e tra condizioni di lavoro e caratteristiche del soggetto. Quando tale interazione fallisce, le conseguenze possono essere rilevanti, sia per il singolo che per l’organizzazione.

Nel considerare l’impatto dello stress da lavoro, si distinguono una forma acuta e una cronica; entrambe interagiscono con la capacità dell’individuo di far fronte all’agente stressogeno con strategie adeguate (coping). Se l’individuo non è sufficientemente “preparato”, l’evento stressogeno può agire da vero e proprio trauma. Trauma inteso come un evento esistenziale, intenso e improvviso o meno intenso ma dilazionato nel tempo, che l’Io non è preparato ad affrontare e che può portare ad importanti conseguenze sia sul piano fisico che psicologico. Si potrebbe quindi definire lo stress come uno squilibrio nel rapporto tra l’individuo, l’ambiente e gli altri individui.

Quando lo stress può essere un vantaggio.

Come riuscire allora a implementare una strategia per imparare a gestire lo stress? Come la psicologia ci può aiutare? Quando lo stress può essere un vantaggio?

I programmi di intervento degli psicologi mirano a migliorare le strategie di coping individuali e, dove possibile, operare delle modifiche all’ambiente di lavoro e alle relazioni all’interno di questo.

In particolare, si possono attuare due interventi:

  1.  interventi organizzativi di psicologia del lavoro, che si occupano di riorganizzazione delle condizioni di lavoro e potenziamento delle competenze del gruppo, quali il lavoro di squadra, la comunicazione efficace.
  2. interventi individuali di terapia psicologica che vertono sostanzialmente sulla percezione che l’individuo ha delle proprie condizioni lavorative e sul recupero e potenziamento delle proprie risorse di fronteggiamento.
Potenziamento delle competenze del gruppo e lavoro di squadra.

In conclusione, lo stato di stress è uno stato fisiologico normale, che non può e non deve essere evitato, ma può essere affrontato in modo efficace, così da trarne vantaggio e acquisire nuove competenze.

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Dr.ssa Fussi Livia

Psicologa e Psicoterapeuta

Laureata in psicologia si è specializzata in Counselling e Psicoterapia, conseguendo un master in Psicodiagnosi. Accreditata come “esperto in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni e Counselling” si occupa di valutazioni psicodiagnostiche, disturbi d’ansia, fobie, attacchi di panico, PTSD, disturbi psicosomatici, ossessivi compulsivi, depressivi, della personalità, sessuali, difficoltà relazionali, supporto alla genitorialità, stress correlato al lavoro.

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